Vai al contenuto principale

Trattoria Pennestri Roma

Foodoso Global Score
957/1000
La nostra opinione sul locale
Il Meglio del Meglio
Citazioni nelle guide
11 su 28

Piatti tipici che abbiamo valutato

Amatriciana

Clicca per allargare

Voto Piatto
938/1000

Rigatoni all'Amatriciana14,00 €

Citato in4 guide su 11
Ranking Foodoso#1 su 34

vedi: Classifica Amatriciane di Roma

Carbonara

Clicca per allargare

Voto Piatto
914/1000

Rigatoni alla Carbonara14,00 €

Citato in7 guide su 17
Ranking Foodoso#2 su 36

vedi: Classifica Carbonare di Roma

Dove si trova il locale

Una buona scelta se ti trovi in queste zone di Roma: Municipio VIII di Roma • Ostiense

Caricamento mappa...
Logo di Trattoria Pennestri
Indirizzo
Via Giovanni da Empoli, 5, 00154 Roma
Cucina
Cucina Romana
Telefono
06-5742418
Luoghi di interesse viciniPiramidePiramide - Fermata Metro B

Principali piatti tipici a menù

🍽️Primi Piatti

Cacio e Pepe€ 14.00
Formato pasta: Spaghetti
Carbonara€ 14.00
Formato pasta: Rigatoni
Gricia€ 14.00
Pasta alla GriciaFormato pasta: Rigatoni
Amatriciana€ 14.00
Formato pasta: Rigatoni

🍽️Dolci

Tiramisù€ 8.00

Il racconto della nostra visita

Prima visita:  

L'Ostiense cambia pelle con quella flemma tutta romana che trasforma i quartieri operai in salotti, i capannoni in gallerie d'arte, le officine in bistrot. È il destino delle periferie che invecchiano bene, come certe attrici che hanno smesso di tingersi i capelli e ci hanno guadagnato in charme.

La Trattoria Pennestri è piccola come una cabina armadio milanese, ma ha un dehors chiuso dove ci si sente protetti dal mondo, come dentro una Serra (nessuna parentela con lo scrivente). Ti portano il pane caldo in un sacchetto – gesto di cortesia che sta al servizio di sala come l'inchino sta alla buona educazione – accompagnato da pomodori secchi che sanno di quella Puglia che ha colonizzato Roma più efficacemente di quanto Roma abbia mai colonizzato la Puglia.

L'indivia al forno con crema di fave sembrava, giuro, un carciofo alla giudia. Foglie croccanti, uvette, pinoli: la cucina ebraica che ammicca a quella contadina, il ghetto che dialoga con la campagna. Ricercato senza essere sussiegoso, quella cosa rara che accade quando lo chef pensa col palato e non con Instagram. Le patate schiacciate di mio cugino commensale erano, ahimè, patate lesse schiacciate. Il che è un po' come dire che Leopardi era un poeta che scriveva poesie: vero, ma non esaurisce la questione.

Veniamo al dunque: amatriciana e carbonara. Il guanciale perfetto – croccante, morbido, con pezzature diverse come i caratteri umani in un romanzo di Tolstoj. L'amatriciana era una dichiarazione d'amore: pecorino abbondante, pepe generoso, rigatoni al dente. La carbonara appena meno setosa del dovuto, ma qui spacchiamo capelli con l'acribia di un monaco amanuense.

Il tiramisù tradiva eccesso di savoiardo, deserto del Gobi in bocca. La mousse di cioccolato con pane carasau invece intrigante, anche se il sale insisteva come un venditore porta a porta.

Cinquantacinque euro in due. Il servizio gentile ma distratto, noi che andiamo in cassa come clienti di Ikea. Ma per come si mangia, l'Ostiense che rinasce merita questa indulgenza.

Foto

Foto del locale

Foto dei piatti

Foto menu

Le nostre Classifiche

I piatti di questo locale che si sono guadagnati un posto nelle classifiche di Roma