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Roscioli Salumeria con CucinaRoma

Foodoso Global Score
948/1000
La nostra opinione sul locale
Il Meglio del Meglio
Citazioni nelle guide
24 su 41

Piatti tipici che abbiamo valutato

Carbonara

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Voto Piatto
926/1000

Mezze maniche alla Carbonara18,00 €

Citato in13 guide su 17
Ranking Foodoso#1 su 36

vedi: Classifica Carbonare di Roma

Amatriciana

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Voto Piatto
920/1000

Spaghettoni all'Amatriciana17,00 €

Citato in3 guide su 11
Ranking Foodoso#2 su 34

vedi: Classifica Amatriciane di Roma

Cacio e Pepe

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Voto Piatto
848/1000

Tonnarelli cacio e pepe16,00 €

Citato in8 guide su 13
Ranking Foodoso#5 su 9

vedi: Classifica Cacio e Pepe di Roma

Dove si trova il locale

Una buona scelta se ti trovi in queste zone di Roma: Rione Regola • Municipio I di Roma

Caricamento mappa...
Logo di Roscioli Salumeria con Cucina
Indirizzo
Via dei Giubbonari, 21, 00186 Roma
Cucina
Cucina Romana
Telefono
06-6875287
Fascia di Prezzo
Costoso (40-70€)
Prenotabile online su
Sito WebResDiary
Luoghi di interesse viciniCampo dei FioriGhetto - Quartiere Ebraico
Altre aree vicineRione ParioneRione Sant'eustacchioRione Sant'angeloRione Pigna

Principali piatti tipici a menù

🍽️Contorni

Cicoria ripassata€ 8.00
Carciofo alla giudia€ 13.00

Altri piatti

La Carbonara€ 18.00
CarbonaraFormato pasta: Mezze maniche
La Gricia di Stefano€ 17.00
Pasta alla GriciaFormato pasta: Rigatoni
La Matriciana€ 17.00
AmatricianaFormato pasta: Spaghettoni
Cacio e Pepe€ 16.00
Formato pasta: Tonnarelli

Altri piatti

Trippa alla romana€ 16.00

Il racconto della nostra visita

Prima visita:  

Prenotare con un mese di anticipo per mangiare una carbonara è un gesto che contiene in sé tutto il paradosso dell'Italia contemporanea: quella tensione irrisolta tra la sacralità del rito e l'assurdità della burocrazia. Eppure da Roscioli, salumeria-ristorante che sta a Roma come certi salotti letterari stavano alla Parigi del Novecento, questa attesa assume i contorni di un pellegrinaggio laico e necessario.

Il guanciale – ah, il guanciale – si presenta in dadoni che sembrano piccoli lingotti di sapienza culinaria: croccanti in superficie come la vernice di un Caravaggio, morbidi dentro come il cuore nascosto di noi italiani. È qui che carbonara e amatriciana trovano la loro ragion d'essere, in questa capacità di trasformare il maiale in poesia. La pasta, cotta con quella precisione che appartiene agli orologiai svizzeri ma con l'anima della Suburra, completa un quadro che oserei definire commovente.

Certo, si potrebbe obiettare sulla quantità di pepe (sempre troppo scarso per chi, come me, cerca nel piccante una forma di redenzione), o sulla setosità della crema che potrebbe spingersi un millimetro oltre la perfezione. Ma sono le stesse obiezioni che si muoverebbero a Dio sul progetto della Creazione: tecnicamente corrette, esistenzialmente irrilevanti.

La mortadella con stracciata, zucchine e bottarga è un incontro che sulla carta non dovrebbe funzionare – come certi matrimoni combinati che poi durano sessant'anni. Il tiramisù, bilanciato tra amaro e dolce come un romanzo di Moravia, merita da solo il viaggio. La cheesecake all'amaretto, invece, è quella parente simpatica ma dimenticabile che compare ai pranzi di famiglia.

Il locale è minuscolo, una sequenza di stanzette e corridoi dove i tavoli sembrano incastrati da un geometra con il senso dell'umorismo. L'umanità che lo affolla è gloriosamente globale: turisti di ogni latitudine che hanno capito, prima di tanti romani pigri, dove si nasconde la verità.

Quarantacinque euro sono un prezzo onesto per toccare, anche solo per un'ora, la perfezione. Tornarci? Certamente. Appena si riesce a prenotare. Diciamo verso il 2026.

Foto

Foto del locale

Foto dei piatti

Foto menu

Le nostre Classifiche

I piatti di questo locale che si sono guadagnati un posto nelle classifiche di Roma