Rosina Cucina di Casa
Piatti tipici che abbiamo valutato
Fiore di zucca
Foodoso Score
804
Prezzo
12,00 €
Principali piatti tipici a menù
🍽️Pasta
🍽️Secondi Piatti
🍽️Fritti
🍽️Contorni
🍽️Dolci
Altri piatti
Il racconto della nostra visita
C'è un'Italia che si ostina a chiamarsi "cucina di casa" e intende con questo non una resa, ma una promessa. Rosina Cucina di Casa, zona Farnese in direzione Trastevere, appartiene a questa categoria — quella dei locali che ti trovano per caso, una sera di quelle buone, con un tavolino fuori e la città che fa ancora la sua parte scenografica senza chiedere diritti d'autore.
Partiamo dai fiori di zucca, che sono insieme la cosa migliore e la più sconcertante del pasto. Tre pezzi, dodici euro: quattro euro a fiore, piccolo. Uno si trova a fare mentalmente quella matematica triste che accompagna certi menu romani come un rumore di fondo. Poi li assaggi, e il conto si chiude da solo — erano buoni davvero, eseguiti con quella cura che rende inutile il foglio Excel interiore. Restano però piccoli. Forse Rosina, nel nome, porta con sé anche una certa parsimonia domestica che non sempre è virtù.
La carbonara arrivava in formato spaghettoni, cremosa, generosa di uova e pecorino, con tutto il carattere che serve. Peccato che la pasta, cotta un minuto abbondante di troppo, tradisse l'impianto: in certi piatti storici della cucina romana la cottura non è un dettaglio tecnico, è una questione morale. Il guanciale poi oscillava tra gommoso e durretto, senza mai trovare quella croccantezza che è la sua forma più alta di autorealizzazione.
L'amatriciana aveva un retrogusto dolciastro che disorientava — poco pecorino, guanciale morbido, un insieme gradevole ma appartato rispetto all'idea originale. Come ascoltare una canzone famosa suonata in una tonalità leggermente diversa: riconoscibile, ma qualcosa non torna.
Il tiramisù arrivò in un piattino Bormioli da bar anni Ottanta — oggetto che contiene in sé l'intera storia sentimentale dell'Italia repubblicana — e risultò onesto, nella media, senza slanci né cadute. Una specie di tiramisù costituzionale.
Il servizio, invece, era pienamente dalla parte del cliente: ragazzi attenti, cordiali, capaci di quella disponibilità che nei ristoranti romani può sembrare quasi sovversiva. A ventisei euro a testa, il bilancio complessivo resta in attivo. Rosina ha i suoi limiti, qualche imperfezione tecnica che pesa, ma anche una sostanza autentica che vale il ritorno. In un'epoca in cui "cucina di casa" è spesso slogan, qui è ancora, almeno in parte, una descrizione.
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Foto dei piatti
Foto menu
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