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NannarellaRoma

Foodoso Global Score
572/1000
La nostra opinione sul locale
Sufficientemente Buono
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Piatti tipici che abbiamo valutato

Carbonara

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Voto Piatto
688/1000

Tonnarelli alla Carbonara13,00 €

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Ranking Foodoso#26 su 36

vedi: Classifica Carbonare di Roma

Dove si trova il locale

Una buona scelta se ti trovi in queste zone di Roma: Trastevere • Municipio I di Roma

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Logo di Nannarella
Indirizzo
Piazza di S. Calisto, 7/a, 00153 Roma
Cucina
Cucina Romana
Telefono
06-5815378
Fascia di Prezzo
Economico (< 20€)

Principali piatti tipici a menù

🍽️Primi Piatti

Tonnarello all'amatriciana€ 12.50
AmatricianaFormato pasta: Tonnarelli
Tonnarello Carbonara€ 13.00
CarbonaraFormato pasta: Tonnarelli
Tonnarello Gricia€ 12.00
Pasta alla GriciaFormato pasta: Tonnarelli

🍽️Secondi Piatti

Abbacchio al forno con patate€ 22.00
Abbacchio alla Scottadito
Saltimbocca alla romana con purè di patate€ 18.00
Saltimbocca alla romana
Coda alla vaccinara con purè di patate€ 18.50
Coda alla vaccinara
Pollo alla romana con peperoni, patate al forno e pomodoro€ 16.50
Pollo alla romana

🍽️Contorni

Carciofo alla giudia€ 9.50
Cicoria (aglio, peperoncino)€ 6.00
Cicoria ripassata

🍽️Dolci

Tiramisù espresso Nannarella€ 7.50
Tiramisù

Altri piatti

Tonnarello Cacio e Pepe€ 9.50
Cacio e PepeFormato pasta: Tonnarelli

Il racconto della nostra visita

Prima visita:  

Arrivare da Nannarella senza prenotazione è come attraversare via Condotti senza incrociare un gruppo di giapponesi: improbabile ma non impossibile. Ci siamo riusciti solo perché eravamo in anticipo su quella liturgia del pranzo turistico che scandisce le giornate trasteverine come un metronomo impazzito. All'uscita, infatti, la fila già serpeggiava sul sampietrino – quello vero, non il porfido padano – confermando che a Roma il folklore è l'ultima industria rimasta.

Il cestino di supplì mignon prometteva una sorta di degustazione enciclopedica della romanità fritta: amatriciana, cacio e pepe, ragù, come se Belli avesse scritto sonetti in miniatura. L'idea, va detto, è graziosa. L'esecuzione meno: solo la crocchetta di patate – umile Cenerentola del lotto – meritava davvero l'onore della frittura. Gli altri erano lì, presenti ma non incisivi, come certi parlamentari di lungo corso.

La carbonara di mio marito incarnava quel dramma sottile dei piatti celebri: buona, sì, ma con un guanciale che aveva rinunciato alla croccantezza per abbracciare una mollezza zen, e una crema troppo sbilanciata sul pecorino. Il pepe, quello che secondo Brillat-Savarin è "il sale dell'anima", sembrava essersi volatilizzato per protesta. I miei tonnarelli con cozze, pecorino e pachino rappresentavano invece un esperimento di armonia che non ha trovato il suo direttore d'orchestra: tre ingredienti che dialogavano come coinquilini educati ma disinteressati l'uno all'altro. Generose le porzioni, questo va riconosciuto, servite in pentolini d'acciaio che evocano una romanità da set cinematografico.

Il tiramisù espresso, preparato al momento con i biscotti Gentilini – scelta che ha del proustiano –, era onesto. Peccato per quella geografia verticale del bicchiere che relega l'amaro del caffè in fondo, come un segreto rivelato troppo tardi.

Ventuno euro per questa esperienza di romanità certificata sono un prezzo equo, specie se si è turisti in cerca di autenticità scenografica. Per noi romani, diciamo che Nannarella resta un'opzione da valutare guardando prima la lunghezza della fila: la pazienza, a differenza del supplì, non è infinitamente elastica.

Foto

Foto del locale

Foto dei piatti

Foto menu

Le nostre Classifiche

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