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Luciano Cucina ItalianaRoma

Foodoso Global Score
767/1000
La nostra opinione sul locale
Ottimo Locale
Citazioni nelle guide
12 su 28

Piatti tipici che abbiamo valutato

Carbonara

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Voto Piatto
802/1000

Spaghettoni alla Carbonara19,00 €

Citato in12 guide su 17
Ranking Foodoso#14 su 36

vedi: Classifica Carbonare di Roma

Amatriciana

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Voto Piatto
764/1000

Mezze maniche all'Amatriciana18,00 €

Nessuna citazione nelle guide

Ranking Foodoso#14 su 34

vedi: Classifica Amatriciane di Roma

Dove si trova il locale

Una buona scelta se ti trovi in queste zone di Roma: Municipio I di Roma • Rione Parione

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Logo di Luciano Cucina Italiana
Indirizzo
Piazza del Teatro di Pompeo, 18, 00186 Roma
Cucina
Cucina Romana
Telefono
06-51531465
Prenotabile online su
Sito Web
Luoghi di interesse viciniCampo dei FioriPiazza NavonaPantheon
Altre aree vicineRione Sant'eustacchioRione Regola

Principali piatti tipici a menù

🍽️Primi Piatti

Cacio e Pepe€ 17.00
Formato pasta: Rigatoni
Signature Carbonara€ 19.00
CarbonaraFormato pasta: Spaghettoni

Altri piatti

Amatriciana€ 18.00
Formato pasta: Mezze maniche

Altri piatti

Tiramisù€ 9.00

Il racconto della nostra visita

Prima visita:  

Da Luciano siamo andati con quella devozione laica che Roma riserva ai suoi altari della carbonara, spinti dalle classifiche che lo consacrano tempio della romanità gastronomica. Ne siamo usciti con quel sentimento sospeso che è tipico dell'Italia contemporanea: l'ammirazione trattenuta, il dubbio educato, la sensazione che manchi sempre qualcosa per raggiungere la felicità promessa.

Il carciofo ripieno di carne inaugura il pranzo con quella sapienza artigianale che ti riconcilia con il mondo. È un oggetto perfetto, compiuto, che non lascia spazio al rimpianto. Poi arrivano le due romane per eccellenza: amatriciana e carbonara. Quest'ultima, che dovrebbe essere l'apoteosi, rivela invece una contraddizione tutta italiana. Lo spaghettone è cotto con quella precisione che solo i maestri conoscono, la crema è filosoficamente ineccepibile, il pepe calibrato con quella punta acida che ti fa pensare "ecco, questa è Roma".

Eppure. Il guanciale – elemento cardine, fondamento ontologico della carbonara – si presenta in cubettoni di ottima stirpe ma scarsi di numero e, soprattutto, privi di quella croccantezza che è la differenza tra un piatto buono e un piatto memorabile. A diciotto euro non è questione di avarizia, è questione di rispetto del rito.

Il tiramisù, però, merita un capitolo a sé. Arriva come un'installazione artistica: cialda sospesa, cioccolato fondente alla base. La rompi – gesto liberatorio, quasi catartico – e il caffè precipita giù componendo davanti ai tuoi occhi il dessert perfetto. È teatro, è gusto, è quella capacità italiana di trasformare il dolce in narrazione.

Quarantuno euro a testa per un ottimo locale che sfiora la perfezione senza raggiungerla. È la storia di un'Italia che sa fare benissimo ma si trattiene prima dell'eccellenza, che ti dà molto ma mai tutto. Torneremo per il tiramisù, sicuramente. Per la carbonara, confessiamolo, Roma offre alternative più generose e meno retoriche.

Foto

Foto del locale

Foto dei piatti

Foto menu

Le nostre Classifiche

I piatti di questo locale che si sono guadagnati un posto nelle classifiche di Roma