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Lo'steriaRoma

Foodoso Global Score
796/1000
La nostra opinione sul locale
Ottimo Locale
Citazioni nelle guide
9 su 47

Piatti tipici che abbiamo valutato

Carbonara

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Voto Piatto
904/1000

Bombolotti alla Carbonara10,00 €

Citato in2 guide su 17
Ranking Foodoso#3 su 36

vedi: Classifica Carbonare di Roma

Cacio e Pepe

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Voto Piatto
892/1000

Tonnarelli cacio e pepe10,00 €

Citato in3 guide su 13
Ranking Foodoso#2 su 9

vedi: Classifica Cacio e Pepe di Roma

Carciofo alla Giudia

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Voto Piatto
828/1000

Carciofo alla Giudia8,00 €

Nessuna citazione nelle guide

Ranking Foodoso#1 su 3

vedi: Classifica Carciofi alla Giudia di Roma

Pasta alla Gricia

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Voto Piatto
826/1000

Bombolotti alla Gricia10,00 €

Nessuna citazione nelle guide

Ranking Foodoso#6 su 13

vedi: Classifica Grice di Roma

Amatriciana

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Voto Piatto
572/1000

Bombolotti all'Amatriciana10,00 €

Citato in4 guide su 11
Ranking Foodoso#34 su 34

vedi: Classifica Amatriciane di Roma

Dove si trova il locale

Una buona scelta se ti trovi in queste zone di Roma: Foro Italico

Caricamento mappa...
Logo di Lo'steria
Indirizzo
Via dei Prati della Farnesina, 61, 00135 Roma
Cucina
Cucina Romana
Telefono
06-33218749
Fascia di Prezzo
Medio (20-40€)
Prenotabile online su
Sito Web
Altre aree vicinePonte MilvioFlaminioMunicipio II di Roma

Principali piatti tipici a menù

🍽️Pasta

Pasta alla Gricia10,00 €
Formato pasta: Bombolotti
Amatriciana10,00 €
Formato pasta: Bombolotti
Cacio e Pepe10,00 €
Formato pasta: Tonnarelli
Carbonara10,00 €
Formato pasta: Bombolotti

🍽️Secondi Piatti

Coda alla vaccinara13,00 €
Saltimbocca alla romana13,00 €
Polpette al sugo13,00 €

🍽️Quinto Quarto

Trippa alla romana13,00 €

🍽️Contorni

Cicoria ripassata6,00 €
Carciofo alla Giudia8,00 €

🍽️Fritti

Baccala islandese in pastella9,00 €
Baccala fritto

🍽️Dolci

Tiramisù6,00 €

🍽️Servizio e Extra

Coperto - a persona1,00 €

Il racconto della nostra visita

Prima visita:  

Ponte Milvio, sabato sera. C'è qualcosa di inevitabilmente romano in questo angolo di città — quella mescolanza di popolare e aspirazionale, di trattoria e bistrot, di chi ci abita da sempre e chi ci è arrivato con la gentrificazione sottobraccio come una baguette. Lo'steria si inserisce in questo paesaggio con una certa onestà: piccola, arredata industrial come vuole il copione dell'epoca, senza troppe pretese scenografiche. La nota di colore, anzi di ferro, la danno le maniglie della porta d'ingresso — una forchetta e un cucchiaio giganti. Simpatico, mi sono detto, come quando un timido rompe il ghiaccio con una battuta che funziona.

Il menù arriva su una lavagnetta, integrato da una lista fuori menù recitata a voce — pratica che trovo sempre vagamente teatrale, come se il cameriere stesse interpretando una parte scritta da qualcun altro. Ma passiamo alle cose serie, che a Roma sono i primi piatti, e qui Lo'steria non scherza.

La cacio e pepe ha quella cremina vera che è diventata — nel panorama capitolino — quasi un oggetto raro, avvistato di rado come un rapace in via di estinzione. Forse appena eccedente nel cacio, ma ci si fa pace. La carbonara è setosa, il guanciale ridotto a fiammifero e reso croccante con quella competenza che distingue chi sa da chi imita. La gricia segue la scia, seppur leggermente avara di sugna. L'amatriciana, però, inciampa: colore bruno invece che rosso, una nota di bruciato nel pomodoro che tradisce il momento esatto in cui qualcosa è andato storto, poco pecorino a salvare la situazione. È il piatto che ci ricorda come la perfezione sia sempre asimmetrica, e che nessun locale — nemmeno il migliore — sia immune dai propri sabato sera.

Gli antipasti tengono il campo con dignità: il sacchetto di fritti è solido, il carciofo alla giudia ha le foglie esterne croccanti come si deve e il merito non indifferente di non ungere le dita. Il tagliere di salumi e formaggi laziali pende verso i secondi senza che nessuno lasci traccia mnemotica.

Il tiramisù in barattolino, con un crumble al posto del savoiardo e una crema che sembra più aria che mascarpone, è quella piccola delusione dolce con cui certe serate si congedano. Meglio non farsene un dramma.

Il conto: ventuno euro a testa, un sabato sera a Roma, con questa qualità diffusa. È il tipo di notizia che, in questi tempi, si accoglie con gratitudine quasi commossa.

Ci si torna. Ordinando altro.

Foto

Foto del locale

Foto dei piatti

Foto menu