Supplì
Piatti tipici che abbiamo valutato
Il racconto della nostra visita
Mezzo secolo di supplì a Trastevere: non è un tempo geologico, ma nel frenetico scorrere della ristorazione romana equivale a un'era. Supplì – nome programmatico come pochi, una dichiarazione d'intenti che sarebbe piaciuta a Magritte – resiste laddove generazioni di pizzerie al taglio e paninoteche fusion sono naufragate nell'oblio del tripadvisoriano dimenticatoio.
Due euro per un supplì che contiene, dicono, la sapienza dei nonni. Ed è vero: il ripieno spacca, come si dice con lessico non serriano ma efficace. Il sugo c'è, presente e invadente come una zia al pranzo domenicale, e la mozzarella fila secondo quella liturgia romana che fa del supplì un oggetto quasi religioso. Il riso tiene, compatto, fedele alla sua missione. Insomma, l'anima del supplì – se è lecito attribuire un'anima a un cibo fritto – pulsa integra, immutata, testarda.
Eppure. C'è sempre un eppure, nella Roma contemporanea come nella vita. La panatura delude, la frittura tradisce. Non è croccante, quella superficie che dovrebbe scricchiolare sotto il morso come foglie secche d'autunno. È invece molliccia, arresa, stanca forse di cinquant'anni di servizio. Nel 2023 – anno del Signore in cui il supplì è diventato oggetto di culto gourmet, di classifiche e di pellegrinaggi gastronomici – non basta più la fedeltà al passato. Serve anche guardare avanti, o almeno lateralmente.
Viene da chiedersi se questa testardaggine nel rimanere fedeli a una sola metà dell'equazione – il dentro sì, il fuori meno – non sia anch'essa un tratto tipicamente italiano: custodire gelosamente il cuore delle cose, trascurando la forma, il confezionamento, quella che gli inglesi chiamano presentation e noi consideriamo vanità da parvenus.
A due euro, con quella storia alle spalle, Supplì resta comunque un'esperienza. Non sarà la perfezione platonica del supplì, ma è autentico come una cartolina ingiallita. E forse è proprio questo il punto: in un'epoca che insegue ossessivamente l'eccellenza, c'è ancora spazio per la semplice, onesta, testarda normalità dei nonni.
Foto dei piatti
Foto menu
Altre foto
Le nostre Classifiche
Questo ristorante compare nelle seguenti classifiche






