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Osteria PalmiraRoma

Foodoso Global Score
788/1000
La nostra opinione sul locale
Ottimo Locale
Citazioni nelle guide
7 su 16

Piatti tipici che abbiamo valutato

Amatriciana

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Voto Piatto
832/1000

Spaghettoni all'Amatriciana12,00 €

Citato in7 guide su 11
Ranking Foodoso#9 su 34

vedi: Classifica Amatriciane di Roma

Pasta alla Gricia

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Voto Piatto
790/1000

Bombolotti alla Gricia12,00 €

Nessuna citazione nelle guide

Ranking Foodoso#8 su 13

vedi: Classifica Grice di Roma

Dove si trova il locale

Una buona scelta se ti trovi in queste zone di Roma: Municipio XII di Roma • Monteverde Vecchio

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Logo di Osteria Palmira
Indirizzo
Via Abate Ugone, 29, 00152 Roma
Cucina
Cucina Romana
Telefono
06-58204298
Prenotabile online su
Quandoo
Altre aree vicineMonteverde Nuovo

Principali piatti tipici a menù

🍽️Primi Piatti

Bombolotti alla Gricia€ 12.00
Pasta alla GriciaFormato pasta: Bombolotti
Spaghettoni Cacio e Pepe€ 12.00
Cacio e PepeFormato pasta: Spaghettoni
Rigatoni con la pajata€ 14.00
Formato pasta: Rigatoni
Spaghettoni alla Amatriciana€ 12.00
AmatricianaFormato pasta: Spaghettoni
Rigatoni alla Carbonara€ 12.00
CarbonaraFormato pasta: Rigatoni

🍽️Secondi Piatti

Trippa alla romana€ 14.00

🍽️Contorni

Cicoria ripassata€ 6.00
Carciofo alla Romana€ 6.00

🍽️Dolci

Tiramisù Classico€ 6.00
Tiramisù

Il racconto della nostra visita

Prima visita:  

Mi sono seduto da Palmira con quella disposizione d'animo che a Roma, città in cui il pranzo è ancora un rito e non un fastidio da sbrigare tra una mail e l'altra, si chiama "senza fretta". Il che, ai giorni nostri, è già una forma di resistenza partigiana.

L'osteria ti accoglie con quella capacità tutta romana di farti sentire a casa senza bisogno di eccessive mossette. Niente design da rivista, niente luci d'autore: solo l'intelligenza di chi sa che in certi luoghi conta l'atmosfera, quel quid indefinibile che ti fa restare anche dopo il caffè, solo per il gusto di non andartene.

Arriva subito una panzanella calda – variazione sul tema che avrebbe fatto discutere i puristi – una sorta di tortino tiepido che funziona per quella semplicità che è figlia della sicurezza, non dell'approssimazione. I sapori stanno insieme come vecchi amici che non hanno bisogno di alzare la voce per farsi sentire.

Poi però ecco il punctum dolens, direbbe Barthes se si occupasse di carbonare: il guanciale. Nell'amatriciana come nella gricia si presenta con quella mollezza che è il contrario esatto dell'ideale platonico del guanciale romano, croccante e saporito come dev'essere. Un dettaglio, certo, ma un dettaglio che in cucina – come nella vita – è spesso tutto. L'amatriciana si difende con un pomodoro di quelli veri, dove senti ancora la terra e il sole. La gricia invece affoga in un eccesso di pecorino che copre, nasconde, prepotente come certi attori che recitano sempre la stessa parte.

Eppure non mi sono alzato col cuore pesante. Il tiramisù finale, soffice come dev'essere, e soprattutto la percezione netta di trovarsi in un posto dove le materie prime contano ancora, dove si lavora con l'idea di fare le cose per bene – anche se qualche passaggio va rifinito – restituiscono fiducia.

Ci si torna, da Palmira. Magari proprio per quella carbonara, per verificare se il guanciale sia stato solo una giornata storta, un'eclissi temporanea in un firmamento altrimenti promettente.

Foto

Foto del locale

Le nostre Classifiche

I piatti di questo locale che si sono guadagnati un posto nelle classifiche di Roma