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Osteria del SestoParigi

Foodoso Global Score
486/1000
La nostra opinione sul locale
Sufficientemente Buono
Citazioni nelle guide
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Piatti tipici che abbiamo valutato

Amatriciana

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Voto Piatto
620/1000

Mezze maniche all'Amatriciana20,00 €

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Ranking Foodoso#1 su 1

vedi: Classifica Amatriciane di Parigi

Carbonara

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Voto Piatto
552/1000

Mezze maniche alla Carbonara18,00 €

Nessuna citazione nelle guide

Ranking Foodoso#1 su 2

vedi: Classifica Carbonare di Parigi

Pasta alla Gricia

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Voto Piatto
484/1000

Gricia24,00 €

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Ranking Foodoso#1 su 1

vedi: Classifica Grice di Parigi

Dove si trova il locale

Caricamento mappa...
Logo di Osteria del Sesto
Indirizzo
11 Rue de la Grande Chaumière, 75006 Parigi
Cucina
Cucina Romana
Prenotabile online su
TheFork
Il locale si trova inParigi

Principali piatti tipici a menù

🍽️Primi Piatti

Mezzemaniche Carbonara18,00 €
CarbonaraFormato pasta: Mezze maniche
Mezzemaniche amatriciana20,00 €
AmatricianaFormato pasta: Mezze maniche
Tonnarelli Cacio e Pepe20,00 €
Cacio e PepeFormato pasta: Tonnarelli

🍽️Secondi Piatti

Saltimbocca alla romana26,00 €

🍽️Pizze

Pizza Margherita12,00 €

Altri piatti

Tiramisù9,00 €

Altri piatti

Gricia24,00 €
Pasta alla Gricia

Il racconto della nostra visita

Prima visita:  

Compleanno a Parigi, città in cui cercare la romanità è un po' come pretendere di trovare Proust in un autogrill: l'intento è nobile, l'esito prevedibile. Eppure all'Osteria del Sesto ci abbiamo provato, attratti dalla promessa di due gestori di Ostia – categoria umana che porta con sé un'allegria esistenziale capace di superare qualsiasi frontiera – e dalla loro simpatia disarmante, quella che ti fa perdonare molte cose, compresa una focaccia portata dalla pizzeria accanto che, va detto, meritava il viaggio diplomatico.

Il profiterole finale era perfetto, ma qui conviene citare Catalano: i francesi il dolce lo sanno fare da quando noi eravamo ancora paleolitici con la clava. La tartare di aragosta con avocado invece rappresentava un onesto tentativo di cosmopolitismo, e funzionava.

Poi sono arrivate le paste, e con esse il grande dilemma dell'italianità esportata. Il guanciale – presenza ossessiva in ogni piatto, come un parente invadente – si presentava in striscioline sottili che abitavano una terra di mezzo ontologica: né croccanti né morbide, sospese in un limbo che tradiva l'essenza stessa del guanciale romano, quella croccantezza che è punto fermo in un mondo che vacilla.

La carbonara appariva asciutta come un discorso elettorale: poca crema, poco pecorino, uovo latitante, pepe assente. Una mezza manica spessa e cotta oltre l'al dente che a Roma non passerebbe l'esame, ma che per Parigi rappresenta forse un compromesso accettabile con l'idea francese di "al dente", concetto loro ancora misterioso come la fila ordinata.

L'amatriciana con pomodorini schiacciati – scelta coraggiosa – risultava acidula e frammentata. La gricia, peggiore di tutte, era sostanzialmente una cacio e pepe con guanciale posticcio, un'idea di gricia più che una gricia vera.

Venti euro per una carbonara che a Roma costerebbe dodici. Ma siamo a Parigi, dove tutto costa il trenta per cento in più, compresa l'illusione di casa.

Foto

Foto del locale

Foto dei piatti

Foto menu

Le nostre Classifiche

I piatti di questo locale che si sono guadagnati un posto nelle classifiche di Parigi