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Le RomaneBarcellona

Foodoso Global Score
674/1000
La nostra opinione sul locale
Buon Locale
Citazioni nelle guide
Nessuna citazione nelle guide

Piatti tipici che abbiamo valutato

Carbonara

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Voto Piatto
774/1000

Spaghetti alla Chitarra alla Carbonara15,00 €

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Ranking Foodoso#1 su 1

vedi: Classifica Carbonare di Barcellona

Supplì

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Voto Piatto
702/1000

Supplì2,50 €

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Ranking Foodoso#1 su 1

vedi: Classifica Supplì di Barcellona

Dove si trova il locale

Caricamento mappa...
Logo di Le Romane
Indirizzo
Carrer Muntaner, 103, 08036 Barcellona
Cucina
Cucina Romana
Prenotabile online su
TheFork
Il locale si trova inBarcellona

Principali piatti tipici a menù

🍽️Primi Piatti

Gricia€ 15.00
Pasta alla GriciaFormato pasta: Spaghetti alla Chitarra
Amatriciana€ 15.00
Formato pasta: Bucatini
Cacio e Pepe€ 14.00
Formato pasta: Spaghetti alla Chitarra
Carbonara€ 15.00
Formato pasta: Spaghetti alla Chitarra

🍽️Contorni

Carciofo alla Romana€ 10.00
Carciofo alla giudia€ 12.00

Altri piatti

Tiramisù€ 6.00

Altri piatti

Supplì€ 2.50

Il racconto della nostra visita

Prima visita:  

Trentacinque gradi all'ombra, Barcellona che frigge nel suo Mediterraneo gemello, e io – con quella forma di masochismo culinario che accomuna gli italiani all'estero – mi metto a cercare una carbonara. Come se Garibaldi, sbarcato a Marsala, avesse chiesto un risotto alla milanese.

Le Romane sorge in una zona non turistica, dettaglio che negli ultimi anni è diventato prezioso quanto un manoscritto originale di Gadda. Due salette rustiche, tavolini fuori, atmosfera da trattoria che resiste alla deriva della globalizzazione. Intorno, solo spagnoli. Buon segno, penserei, se non fosse che mangiano tutti pizza. E non la tonda che Napoli ha consegnato al mondo come un testamento morale, ma una sorta di pala gigantesca, un latifondo di farina da dividere colonialmente, carico di condimenti in quantità che avrebbero scandalizzato Veronelli.

Io invece punto dritto al supplì e alla carbonara, con la determinazione di chi sa di essere fuori luogo ma procede ugualmente. Il supplì – oggetto votivo della romanità – arriva piccoletto ma dignitoso: ragù dentro, frittura corretta, fattura artigianale. Molti locali della Capitale farebbero peggio, il che è insieme consolante e vagamente deprimente.

Poi arriva lei, la carbonara, e qui la storia si fa complessa come un romanzo di formazione. La pasta è al dente, il guanciale croccante come dev'essere, la cremina raggiunge quella consistenza che sta tra la fisica e la metafisica. Lo chef sa cucinare, questo è lampante. Eppure c'è un però grande come la Sagrada Familia: il pecorino. Hanno usato quello stagionatissimo, bianco e aggressivo, quello che mangi con le fave guardando la primavera romana, quello che spacca la bocca di sale con la prepotenza di un editoriale urlato.

È la tragedia della competenza tradita da una scelta sbagliata. Come avere Proust che ti traduce un romanzo usando il dialetto bergamasco. La tecnica c'è tutta, ma quel formaggio ammazza tutto con la violenza del troppo. Un peccato, perché bastava quel formaggio giusto – più giovane, più morbido, più sussurrato – per trasformare un piatto quasi perfetto in un'apoteosi.

Spero leggano, dalle parti di Le Romane. Meritano di fare meglio.

Foto

Foto del locale

Foto dei piatti

Foto menu

Le nostre Classifiche

I piatti di questo locale che si sono guadagnati un posto nelle classifiche di Barcellona